>UNA PICCOLA REGOLA PER I LETTORI: Invitiamo tutti i gentili lettori che commentano nei post, di servirsi di nomi reali o fittizi purché vi distinguiate tra di voi, rendendo così i commenti più comprensibili.




lunedì 17 ottobre 2011

DdP11 ep. 3 e 4 - Divisi in due I e II parte


Mentre Corallo cerca l'auto di Luca, quest'ultimo si rialza e, dopo aver tamponato la ferita con la camicia, si nasconde dietro delle tubature.
Quando il nemico rientra nel locale caldaie, non trova più Benvenuto che contrattacca. Con la colluttazione tra i due, Luca riceve un altro colpo di pistola in petto, ma ancora una volta torna in piedi, e affronta Corallo a viso aperto, dicendogli che a questo punto, visto il caso, deve ucciderlo per forza. Corallo, forse addirittura reticente, forse costretto dalla circostanza, spara ancora a Luca, colpendolo al cuore.


Si fa mattino, e al distretto tutto è pronto per la festicciola d'addio al Vice Questore Aggiunto.
Brenta, sbadato come al solito, ha sbagliato con l'ordine dei dolci; Otello cerca di defilarsi dal dare una mano agli altri nel preparare il tutto. Una telefonata al commissariato avvisa Brandi che è stato rinvenuto un cadavere al Parco degli Acquedotti, e il nuovo Vice Questore Aggiunto del X° invia lì Ugo.
Lombardi arriva sul posto, ma subito si accorge che qualcosa non va: Aldo Boni, insistentemente, gli dice di aspettare prima di vedere il corpo senza vita della vittima. Ugo oltrepassa Boni e si trova di fronte al cadavere del suo amico Luca, che giace a terra esanime.
La brutta notizia non tarda ad arrivare, così anche Brandi, Pietro e Barbara raggiungono il Parco. Brandi dopo un iniziale attimo di confusione, cerca di non scomporsi e prende saldamente in mano il caso: è adesso, in queste prime ore del delitto, che bisogna trovare più tracce possibili. Leo innanzitutto segna il kilometraggio dell'auto di Benvenuto.
Marco Gallo concede, per amicizia, una certa libertà sull'indagine. L'autopsia parla chiaro: Luca è stato colpito in due momenti diversi e sul suo corpo ci sono tracce che indicano la possibilità che il poliziotto abbia avuto a che fare con materiale metallico.
Inoltre, si intuisce chiaramente che Benvenuto sia stato portato lì da lontano, vista la non presenza di sangue nel luogo del ritrovamento.
L'unica traccia che gli agenti possono seguire è quella che conduce a Katerina, la prostituta inseguita da Luca. Il cellulare di Benvenuto è stato tenuto acceso fino alle 2 di notte, quindi fino ad un paio di ore dopo della morte del poliziotto, stimata dalla perizia legale attorno alle 23.30 e mezzanotte.
Liverani decide di collaborare con Brandi, anche se non sa davvero nulla su Katerina.
La giornata è difficile per tutti, e quando scende la sera, Valentina torna nel suo appartamento appena comperato, mentre Leonardo corre dalla sua famiglia chiedendo a sua moglie se può vedere Simone.
Lavinia acconsente, comprendendo il momento di sconforto del suo ex marito.
Antonio Corallo intanto è tornato al club di Franco, ma è evidentemente ancora scosso per quanto avvenuto e non accetta l'invito a giocare a poker con altra gente, ritirandosi nella sua camera.

Il giorno seguente, in un parco, una donna perde di vista suo figlio. Il bambino, Riccardo, viene rapito da un uomo.
A Roma torna Anna Gori, e ricorda i momenti trascorsi con Luca nel parco dove i due si incontravano nel corso dell'indagine sulla mafia russa. Ugo raggiunge Anna e i due si abbandonano al pianto per la scomparsa dell'amato amico. Anna ha portato una commovente lettera scrittale da Luca qualche giorno prima che morisse, così la consegna ad Ugo che la lascia leggere a Brandi dinanzi a tutti gli agenti del X°.
Al distretto, poco dopo, giunge la segnalazione di sparizione del piccolo Riccardo, così Brandi, nonostante ha deciso di non abbandonare il caso Benvenuto, non può certo ignorare i doveri che il suo mestiere comporta e invia sul posto Barbara e Pietro.
La madre del bambino, Giulia, spiega che si era solo distratta e suo figlio è scomparso. I due poliziotti trovano un barbone e lo portano al distretto. Quest'ultimo racconta di aver visto un uomo che fissava continuamente Riccardo, standosene in disparte e nascosto. Il barbone fornisce un identikit del possibile rapitore.
Al commissariato intanto giunge Fabio Baldani, marito di Giulia e padre del bambino scomparso. I due sembrano una coppia serena e senza problemi: lui è un onesto imprenditore e gestisce una ditta di termoidraulica.

Intanto Boni riesce a rintracciare le cellule a cui si è agganciato il cellulare di Luca. Scopre che adesso è in funzione, e riferendo ciò, tenendosi in contatto con Brandi che corre sul posto, cerca di capire chi stia usando il terminale del poliziotto ucciso.
E' una prostituta, che sta chiamando qualcuno ma subito dopo spegne il telefono togliendo la batteria. Brandi quindi perde l'occasione di poter rintracciare chi ha preso il telefonino.
Proseguono le indagini sulla scomparsa di Riccardo, e gli agenti del X° Tuscolano riescono a scoprire che i coniugi Baldani stavano per partire in crociera ma il viaggio è stato annullato da Fabio il giorno prima della sparizione del figlio.
Pietro e Barbara si recano alla ditta termoidraulica, dove sembra che tutti amino Fabio, che nonostante i licenziamenti dovuti alla crisi e a investimenti sbagliati nel campo dell'energia solare, non si sia mai fatto nemici di sorta.
Spulciando nelle carte, Pietro legge una fattura della ditta di impianti idraulici Mancini.
Qui si scopre che Baldani non aveva coperto le spese dell'ordine fatto alla ditta Mancini.
Intanto, Aldo Boni rintraccia il numero con cui stava interloquendo la persona che adesso utilizza il telefonino di Luca: si tratta di Angelo Sanna, detto Pulcino, un pusher molto famoso nel quartiere.
Ugo, Otello e Brandi si appostano per prendere Pulcino, ma degli uomini armati li bloccano.
Sono poliziotti della Squadra Mobile, capitanata da Gallo.
Proprio quest'ultimo si reca al distretto per parlare con Brandi dopo lo spiecevole inconveniente, svelando che Pulcino è tenuto sotto controllo da loro da molto tempo e che è un indiziato di un'operazione antidroga che la Mobile sta conducendo. Brandi riesce ad ottenere che Gallo gli passi tutte le informazioni necessarie su questa pista, che ormai per tutti è quella che ha portato alla morte di Luca.

Mentre Anna ed Ugo sono fuori ricordando ancora Luca e ciò che il poliziotto ha fatto durante tutti questi anni, Giulia Baldani torna al Decimo per parlare con Brandi, dicendogli che suo marito è sparito portandosi via tutti i soldi che aveva.
Indagando alla Termoidraulica, Pietro giunge ad un concessionario d'auto, dove Fabio avrebbe da poco comprato il suv.
Il proprietario dell'autosalone, Giorgio Zani, dopo una iniziale reticenza, svela a Pietro di aver ceduto, appena poco prima, dei soldi a Baldani.

Nel frattempo le analisi della scientifica riguardo la morte di Luca mettono Brandi e la squadra al corrente di dettagli importanti: i reperti erbosi ritrovati sotto le suole di Luca non coincidono con la stessa erba presente al Parco degli Acquedotti. Pertanto, il campo di ricerca viene ristretto a palazzine con locali caldaia dove, nelle vicinanze, sia presente un prato.

Il caso della sparizione del piccolo Riccardo prosegue. L'interrogatorio di Minnella, costretto da Pietro, con durezza, a parlare, portano ad un nome: Marcello Caffaro.
Intanto Ugo e Brenta cercano di risalire al taxi che avrebbe preso Baldani.
Il Vice Questore Aggiunto, con Pietro e Barbara, è in giro per il quartiere cercando di trovare Fabio, che è poco distante per incontrare il rapitore di suo figlio, a cui deve dei soldi.
L'uomo tiene nascosto il bambino poco lontano, e prima di liberarlo vuole il danaro. Ma scoppia una colluttazione tra i due, e un passante avvisa subito la Polizia. Brenta prende la telefonata e subito chiama gli altri, che corrono sul luogo della rissa.
Ma è troppo tardi: Baldani ha inavvertitamente ucciso il rapitore di suo figlio, prima che questi potesse parlare. Nelle tasche dell'uomo gli agenti trovano un mazzo di chiavi e una ricevuta di un parcheggio lì vicino.
Quando arrivano sul posto, la sorpresa è amara: il furgone, dove dentro è chiuso Riccardo, non c'è più. E' stato rubato: occorre visionare le riprese delle telecamere a circuito chiuso per capirne di più.

Anna ritorna al Distretto, per riprendersi tutte le cose di Luca.
Nell'ufficio che fu del suo migliore amico, rivive nella sua mente i momenti passati con lui.
Quando trova il taccuino di Luca, con una foto che li ritrae entrambi, Anna si accorge di un foglio, e chiama Barbara.
In quel momento intanto i poliziotti sono arrivati al deposito dove è stato nascosto il furgone rubato: quando lo trovano, scoprono di essere arrivati, ancora una volta, tardi: Riccardo non c'è.
Occorre parlare quindi con Rivalta, il ricettatore. Brandi, Ugo, Pietro, Otello ed Anita si recano a casa sua, e il criminale tenta di fuggire, ma invano.
Sua zia lo discolpa dicendo che stavano per chiamare loro stessi le Forze dell'Ordine per via del bambino ritrovato nel furgone, che ora dorme tranquillo in casa del ricettatore.
Brandi rilascia il delinquente ma a una condizione: quando avrà bisogno di lui, questi deve collaborare.

Al distretto, Anna mostra a tutti ciò che ha trovato: il tagliando che Luca aveva fatto per la sua auto, proprio il giorno in cui è stato ucciso.
Brandi ricorda il kilometraggio che aveva letto, scoprendo che c'erano 45 km in più segnati sul cruscotto.
L'unica pista che è rimasta è quella della droga, e ormai sembra proprio essere per tutti il motivo per cui Luca è stato ucciso.
Brandi vuole ancora giocarsi la carta Liverani, e porta dall'uomo la piccola Alice, la bambina ignara di essere figlia di Rocco.
Il detenuto collabora con i poliziotti, dicendo di conoscere Pulcino e spiegano che è legato alla cosca calabrese dei Barrese, alle cui dipendenze c'è un certo Gelo, killer professionista.
Mentre Gallo e Brandi parlando di questo fantomatico Gelo, Corallo è all'Appia Sporting Club per una festa. Sceso in reception, fa inviare ad una delle receptionist un pacco per fermoposta.
Al party incontra diverse persone, tra cui i giocatori di poker della volta precedente. Tra loro, la commercialista Francesca Linari e un certo Caiardo, costruttore di barche che vende e poi dichiara fallimento.
Anche Mara Fermi gravita lì attorno, e proprio girovagando nel parco conosce Valentina, pure lei presente a questa festa che però giudica noiosa.

Leonardo Brandi intanto, vestitosi di nero e copertosi il viso con un passamontagna, vuole agire di sua iniziativa per tendere una trappola a Pulcino, nella speranza che porti a chi ha ucciso Luca Benvenuto.
Spacciandosi per Gelo, il killer della 'ndrangheta, cerca di far spaventare il pusher. Ma Marco Gallo e i suoi uomini sono in ascolto tramite delle cimici, e riconosciuto Brandi, l'altro poliziotto decide di bloccarlo prima che possa nuocere alla sua indagine...

*I COMMENTI DELLA REDAZIONE*

Innanzitutto mi scuso se, dal riassunto, riguardo la storia del rapimento del piccolo Riccardo, non ci capirete niente. La colpa è mia, perchè IO non ci ho capito molto.
Sono stupido, forse, ma per la primissima volta in undici anni, nonostante gli sforzi, MOLTE COSE non sono riuscito a seguirle.
Ci risiamo: si torna ai famigerati casi A. Chiedevamo casi diversi, più d'azione, più adrenalinici. E invece? Sembra che lo facciano apposta: è l'esatto opposto. Niente omicidio, ma il rapimento era strutturato come uno degli orrendi casi gialli del recente passato.
Ditemi voi che cosa avete capito tra tutti quei mila nomi e situazioni: Giulia e Fabio, la Termoidraulica Baldani, gli impianti Mancini, il barbone, la crociera saltata, il suv, Giorgio Zani, Minnella (ma da dove CAZZO è uscito?), il taxi, Caffaro, la rissa, il passante, il ladro del furgone, il ricettatore e la zia.
Anche solo pensarlo, è assurdo. Io non ci ho capito NIENTE.
VOGLIAMO STORIE STRUTTURATE IN MODO DIVERSOOOOO! SEMPLICE, COMPRENSIBILE, SENZA MILLE NOMI E MILLE IMPICCI!
Voglio vedere se lo capiscono: è impossibile, infatti, tenere alla tv la gente, con un caso di puntata così soporifero e pasticciato. Anche se la forza degli episodi era alta, per via della morte di Luca.
Ecco, veniamo al nocciolo della questione: Luca, Luca Benvenuto, presente a Distretto sin dal primo episodio della prima stagione... muore. Ok, ci sta. Ma Luca, per la sua importanza, meritava BEN ALTRO. Qui non c'è stato un funerale, non c'è stato un ricordo (tranne che i pochi -emozionanti- momenti con Anna, però pochi e affogati nell'oceano del banale circostante).
Nessuno che torna, nessuno che viene citato, nessun flashback, nessun ricordo nemmeno per Ugo.
Se i primissimi minuti sono stati intensi, dopo è regnato il piattume (con pochi sprazzi davvero riusciti) e soprattutto il poco rispetto verso il personaggio e la serie. Luca meritava ben altro.
Impossibile non capirlo. Impossibile approvare una sceneggiatura così, quando si sa che il fan vuole altro, e che tra l'altro non è impossibile da attuare. Nessuna emozione forte, nessun vero guizzo.
Anna torna ma di lei non si sa niente (fidanzato? figlio? Abel? E poi, non si era resa irrintracciabile? Come ha fatto Luca a spedirle quella lettera?). Meno male che si son ricordati almeno che stava a Trieste.
Se alcune cose sono state simpatiche (Tocci e Bonetti di nuovo assieme in un telefilm, dopo La Squadra; o i nomi -sicuramente una scelta CASUALE, visto il tutto- Mancini e Rivalta, due ex protagonisti di DdP), tutto il resto è ciò che un fan, anche non sfegatato, non avrebbe mai voluto vedere in Distretto.
Mi dispiace.

Moz-



Mi associo a quello che ha detto Miki. Purtroppo... Comunque molto sentita la morte di Luca, ma poco elaborata nel contorno. Per il resto, è stato già scritto tutto.
Ispy



Che dire? Un aggettivo alla puntata? Insensata
Un inizio che sembrava promettere bene, nonostante i piccoli dettagli assurdi che precedentemente avevano portato Luca da solo in quelle caldaie, che però è stato seguito da una puntata agghiacciante nel senso negativo del termine: caso A noioso e incomprensibile, non ci ho capito un bel niente. La morte di Luca trattata come se fosse la morte di una comparsa, niente funerale e oltre tutto muore un personaggio decennale e l'unica persona che si ricorda di lui è Anna?? E i vari Vittoria, Giuseppe e Giulia che fine hanno fatto?? Anna è tornata per un cameo ma non si è capito se sta ancora con quell'uomo, non è stato detto nulla di Abel. 
Inoltre fanno vedere queste scene patetiche di Ragno che si specchia e si vanta da solo, si guarda allo specchio e sorride solo lui. Mostrano la foto di Mauro e Luca insieme per dare qualche emozione ma a me sembra solo una lavata di faccia: a mio avviso utilizzare vecchi ricordi per suscitare emozioni e far piacere la puntata (perchè credo che lo scopo di quelle scene sia solo ed esclusivamente questo) è una cosa raccapricciante!
Sono rimasto senza parole alla fine di questa puntata e mi sento di dire che tutto questo mi dà un fastidio enorme, da fan che segue la serie dalla prima puntata della prima stagione con la quale sono cresciuto, sono deluso ed amareggiato! 
Gius-




11 commenti:

  1. io dovrei stare a letto da un pezzo - e ufficiosamente sono davvero a letto... ufficialmente però ho rivisto a caldo la puntata registrata e sono d'accordo con voi: del rapimento io non ho capito davvero nulla, forse perché ero troppo presa da altro o più probabilmente perché era davvero confuso e confusionario. Su Luca, nonostante per me sia stata una mazzata non indifferente, mi aspettavo ben altro perché ben altro si meritava.Sì, significative le scene di Anna ma lasciano però un certo senso di incompletezza addosso: non si capisce che tipo di rapporto avessero adesso, quel post it sull'agendina di Luca "Richiama Anna entro oggi!" che lascia intendere che si sentissero ma allora perché le scrive? Non capisco davvero perché non si riesca a dare un minimo di continuità a quello fatto in passato nemmeno quando si può: l'attrice torna? e allora aggiungete mezza frase nel mezzo dell'elogio al parco per farci sapere se e quando hanno riallacciato i rapporti... e invece il nulla assoluto. Un nulla che ha finito per inghiottire anche Luca: intensa la scena del ritrovamento con Ugo e Boni, altrettanto quella dei tre che arrivano dopo ma poi? Giusto la rabbia manifesta di Pietro e i cenni di Ugo ma anche qui nessun ricordo, niente di niente... Ok, non sono lucida abbastanza per un commento decente, rimando ad un altro momento ._.
    Ah Miki, sulla scena del tesserino avevi ragione tu: era quello di Luca XD non ho azzeccato una previsione se non quella che Anna manco lo avrebbe visto Luca e che il funerale non ci sarebbe stato ._.

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  2. Niente funerale... che amarezza!
    Un personaggio storico come Luca non meritava di essere trattato in questo modo.

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  3. @Daniela e Anonimo: già, una super amarezza.
    Anche io ora ho ragionato a caldo, e sono stato molto duro nel mio commento, peròdai... se io fossi lo scrittore di DdP, segnerei per prima cosa le priorità:
    - continuità col passato: spiegare bene tutto, spiegare che fine abbia fatto tizio, ecc.
    - elementi toccanti: flashback, ritorni, scene commoventi.

    Ora, per me, il caso A non avrebbero dovuto farlo, concentrandosi solo su Pulcino e pollaio annesso.
    Tutte le altre scene sarebbe stato meglio se fossero state dedicate a ricordi e dialoghi.

    Già la morte di Luca sembra una forzatura giusto per dare pepe alla serie (a sto punto, potevano far morire Marta e non sacrificare uno storico così), poi aggiungiamoci l'assenza di guizzo, di qualsivoglia mistero, di qualsiasi altra cosa BELLA...
    E cosa abbiamo? Un caso A che fa rimpiangere quelli ORRENDI del recente passato (e io che pensavo che il limite era stato già raggiunto -__-), una morte di un protagonista trattata come se fosse morto un personaggio alla sua prima stagione (ragà: persino la morte di CARLO FIORENTINI è stata trattata meglio), e un incasinamento totale che ora vedo dura sciogliere senza altri casini...

    Io avrei dato più spazio ai personaggi, chissenefotte del rapimento (che tanto mica s'è capito il motivo del gesto, o come sono arrivati a Minnella a tizio e a caio ecc ecc), avrei preferito vedere la colazione tra Leo, Lavinia e Simone: sarebbe stata una scena molto più sensata e commovente.

    Moz-

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  4. Devo dare un voto alla puntata? Non si merita proprio più di un 4!

    Non mi è piaciuto proprio questo episodio. Hanno addirittura tutto preparato per il trasferimento, addirittura Dolci e Bibite, che ci voleva a festeggiare 5 minuti insieme e poi Luca partiva? Ah dimentico, la morte di Benvenuto per la Taodue e il colpo di scena, GENIALI, devo dire!
    Ma Distretto, come dicono quelli della Taodue non prendono spunto dalla vita reale? Io ho un amico in polizia e vi dico un paio di cose importanti che nella vita reale non succederebbero MAI:
    1. Benvenuto DOVEVA portare un Antiproiettile!
    2. Benvenuto si DOVEVA accorgere di aver perso il cellulare.
    3. Benvenuto DOVEVA avvisare i colleghi, almeno uno dei colleghi (tipo: Leo o Barbara)
    4. Benvenuto NON AVREBBE DOVUTO scavalcare quel cancello, ma chiamare Corallo (Liverani) da dietro il cancello e se poi fosse scappato lo avrebbe inseguito, altrui si sarebbe accorto che si era sbagliato di persona!

    4 punti importanti che ti salvano il CULO dai criminali!
    Benvenuto non ha seguito questi punti o meglio dire, non gliel’hanno fatti seguire, lo hanno trattato come un Agente scelto, altroché come un Vice Questore!

    Muore un Vice Questore, un personaggio storico, una persona amata per 11 lunghi anni, ma volete farci un funerale? Un piccolo funerale?! No nemmeno il funerale. A Luca proprio lo hanno trattato da MERDA, non me lo sarei MAI aspettato, non dalla Taodue che e conosciuta da tantissime persone.

    Cosa vi aspettate dai fan? Che vi battono le mani e che cosi con questi GRANDI colpi di scena gli ascolti salgono a 4 milioni? Questa serie ormai sì e conclusa con la decima stagione. Non è più Distretto di polizia di una volta. Si sono stancati anche loro di girare questa Fiction.


    @Redazione: Questi sono gli ascolti di ieri sera: 3.358.000, share 13,48%.

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  5. Grazie per la segnalazione auditel, Toni.
    Ho sperato che quanto visto ieri fosse solo un (brutto) sogno, e invece mi sono svegliato consapevole di aver davvero assisitito, in una sola serata, a tutto ciò che un fan di Distretto non avrebbe mai voluto vedere.
    Tutti gli sbagli più grossi concentrati in 2 ore.
    E' stata la meno emozionante delle morti (non per la morte in sé, che ci sta ed è anche bella), ma per il contorno; non abbiamo avuto riscontri di cose col passato; niente accenno ad altre questioni (Barbara parla di paternità con Pietro... senza citare la questione Virginia?); un caso A che pià brutto non si può (davvero PEGGIO di tutti gli altri, brutti, del recente passato).
    Luca non ha meritato niente, nemmeno una celebrazione.
    Ora vorranno dargli giustizia dei perfetti sconosciuti.
    Spero a questo punto che sia davvero Anna a tornare per uccidere Corallo, nella maniera che descrivevo in un post precedente.
    Mi verrebbe voglia di dire: CANCELLATE DISTRETTO 11, NON C'ENTRA NIENTE CON LA CURA E LO SPIRITO DI DISTRETTO DI POLIZIA in un episodio così importante. E rigiratelo dall'inizio.
    Già Distretto 10 mi aveva deluso un sacco (molte incongruenze, nessuna spiegazione), ma qui proprio è come una mancanza di attenzione verso i fan che continuano da tempo a chiedere cose diverse (sui casi A, sulle emozioni, sulle celebrazioni...), verso i personaggi (Luca non meritava questo trattamento, Anna nemmeno...), verso la serie in sè.

    Gli ascolti sono stati anche troppi: per me è impossibile tenere davanti allo schermo la gente con una storia gialla che vede un rapimento (e non si capisce quasi nemmeno il motivo) con millemila nomi e luoghi e situazioni messi lì perchè sembrano che debbano incasinare apposta la storia. O pagare più attori possibili per creare una catena che è solo SOPORIFERA.

    Moz-

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  6. secondo me il migliore della serie è il cattivo Antonio Corallo. quando c'è lui c'è azione, suspence, senza di lui si dorme. speriamo che il suo ruolo si intensifichi.
    Giovanna

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  7. La penso proprio come te. A me il fatto della morte di Luca non mi era sceso proprio giù da Maggio (pubblicazione foto su Olycom), ma con il tempo mi c’ero abituato. Ho pensato: Ormai che ci possiamo fare? Lo vogliono fare morire, fatelo morire, ma pensavo (mi sono fidato anche di troppo negli sceneggiatori) in una morte con molta più adrenalina. Almeno un funerale. Tantissimi Flashback (anche Flashback inediti), invece che hanno fatto? Flashback di vecchi episodi. Ok posso capire, ma almeno tanti, invece no, solo 2 o 3 di pochissimi secondi. Anna Gori che Cazzo di fine ha fatto? È di nuovo partita per Trieste o no? Quel fantasma del suo fidanzato non se lo poteva portare a Roma? Non se lo voleva portare, ma almeno lo poteva nominare a Ugo. Abel che fine ha fatto? Non era incinta? È nato suo figlio o no (spero di sì, perche non aveva più la pancia)?

    Su Antonio Corallo: Questo va in giro con la pistola di un Vicequestore di Polizia, è assoluta priorità trovare Corallo, ma soprattutto trovare la pistola di Luca. E la cosa più importante al momento! Poi sul distintivo di Luca (forse anche sulle chiavi della macchina), ci sono gli impronti di Corallo, perche non l’hanno fatto analizzare?

    Su Virginia: Lei non era il medico legale, se non mi sbaglio?

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  8. Sicuramente Corallo è un grande personaggio, e per ora Ragno è l'attore migliore assieme alla Cervi.
    Ma penso che ciò che (non) si è visto ieri, possa affossare del tutto anche dieci premi oscar che recitano tutti assieme per Distretto.

    Moz-

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  9. @Toni: ma sai quante cose non tornano?
    Le impronte sul tesserino (mo ce l'ha Anna, VATTELO A RITROVA' A TRIESTE, lol), il fatto che non abbiano chiesto niente a Rita su Katerina... Visto che Rita conosce Mara...
    Insomma, un casino assurdo con molte cose che non tornano.
    Voglio però dire una cosa: è vero che Luca è morto come un pivello facendo delle cose da non farsi mai, ma su questo non dico niente perchè TUTTE le morti tranne quella di Angela, forse, sono state così: Nina Moretti fa la scorta senza corpetto antiproiettile; Paolo va da solo al casale senza avvisare nessun altro; Mauro si getta nella sparatoria col maglioncino nero fashion pur di non mettersi il corpetto; Irene non si apposta e sfida i rapinatori da sola...

    Sono cose che devono succedere altrimenti la morte non si verificherebbe mai.
    E noi le accettiamo.

    Come l'ho accettato per Luca. Ma non posso invece accettare il contorno. Doveva essere una giornata NERA, una giornata di ricordi, di cordoglio.
    E invece NULLA, due scene e via, come se a morire fosse stato il poliziotto arrivato un anno fa.

    Su Anna non hanno detto niente.
    Virginia sparita nel nulla (a che pro allora fare quella trama, lo scorso anno?).
    Nessuna reazione (doveroso anche solo citarli) di Giuseppe, Vittoria, Antonio.
    Io avrei scelto una soluzione diversa.

    La puntata di ieri, considerato anche il caso A, è tutto ciò che un fan non avrebbe mai voluto vedere in Distretto, concentrato in due ore.

    Moz-

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  10. Concordo con tutti... uno schifo totale! Il trattamento riservato a Benvenuto è sconcertante ma quello che è vergognoso è come viene trattato il pubblico: come una massa di deficienti che si beve qualunque cosa! Mi auguro che gli ascolti vadano a scemare e che con questa danza dell'assurdo che è questa serie si chiuda la produzione. In fin dei conti il sottotitolo ideale di questa numero 11 sarebbe: "come affossare una serie storica". Non credo avrebbero potuto fare di peggio: io fossi stata Corrente mi sarei rifiutata... devono averlo pagato bene... lui. Hanno invece giocato al risparmio sugli sceneggiatori che invece peggiorano di stagione in stagione.... e sono pure poco furbi! Se volevano risparmiare potevano assumere qualche giovane pieno di voglia di fare che avrebbe fatto (pur volendoci poco) sicuramente meglio! vero Moz??? ;-))))

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  11. Io lo farei pure gratis, anzi lo dico qui: PRENDETEMI, LAVORO GRATIS. SCRIVO GRATIS DEI SOGGETTI PER DISTRETTO DI POLIZIA! :D
    E credo che lo farebbero tutti, tutti noi fans lo faremmo davvero. Perchè NOI sappiamo cosa ci piace e cosa no, e qui non si tratta della morte di Luca, ma di tutto quello che (non) s'è visto dietro.

    Mi dispiace essere così duro col mio telefilm preferito, ma sembra lo facciano proprio apposta: ci siamo lamentati di DdP10 e fanno una serata della st.10 PEGGIO di tutte le cose peggiori viste nella storia del telefilm.
    Si salvano solo i primi minuti, le nuove musiche, la regia che funziona, qualche emozione con Anna. Il resto è proprio da dimenticare.

    Vorrei che Distretto 10 e 11 non esistessero, e che si continuasse con la st. 9, tre anni dopo la partenza di Anna.

    Moz-

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