>UNA PICCOLA REGOLA PER I LETTORI: Invitiamo tutti i gentili lettori che commentano nei post, di servirsi di nomi reali o fittizi purché vi distinguiate tra di voi, rendendo così i commenti più comprensibili.




giovedì 30 giugno 2011

Prima immagine ufficiale DISTRETTO DI POLIZIA 11


Ieri si è tenuta la serata di presentazione dei palinsesti di Mediaset.
In quest'occasione TvBlog ha pubblicato qualche foto dei nuovi programmi.
La foto che vedete sopra è la prima immagine ufficiale di Distretto di Polizia 11.
Cosa si evince? Che l'organico è effettivamente sceso a 6 poliziotti (o 7, ma sul ruolo della Monti ancora abbiamo qualche dubbio...); che Calabresi è uno degli agenti in divisa e quindi probabilmente affiancherà Ugo e Brenta.
Tra gli interpreti appare il nome di Simone Corrente, ma Luca non c'è nella foto.
La trama è molto generica, e parla solo di una caccia ad un nemico (che sappiamo essere Antonio Corallo interpretato da Tommaso Ragno) misterioso e inafferrabile.

Moz-

domenica 26 giugno 2011

La Scheda: ANNA GORI

Nome: Anna
Cognome: Gori
Ruolo: Agente (st. 5-6)
Sovrintendente (st. 7)
Ispettore (st. 8-9)
Interprete: Giulia Bevilacqua

Anna Gori entra a far parte della squadra nel 2005 come agente semplice. Sin da principio si mostra ai suoi nuovi colleghi diversamente dalla persona che è realmente: infatti Anna nasconde dentro di sé un ricordo dell’infanzia che la tormenta costantemente, creandole problemi anche nello svolgere il suo lavoro. Da bambina la Gori subì violenze dal suo patrigno ed è da allora che vive la sua vita senza un attimo di tregua, tormentata anche dagli incubi nella notte. Sarà compagna di lavoro di Luca Benvenuto, che ben presto noterà il disagio della collega alla vista del sangue. Il suo carattere instabile, dovuto ai suoi tormenti, non le renderà la vita facile neanche nei rapporti con il resto della squadra. Il primo anno al X, per questo motivo, sarà molto complicato, arrivando quasi a trasferirsi ad altra sede. Invece Anna riuscirà a stabilire un rapporto più equilibrato con il resto della squadra, ma soprattutto con il suo ormai più grande amico Luca, che sarà il primo a sapere del suo passato.  Il primo anno della Gori vede il Distretto impegnato nell’indagine sull’ecomafia. Nel 2006 piange, come il resto della squadra, la morte dell’ispettore Belli, con il quale, dopo vari screzi, è riuscita a simpatizzare. Aiuterà il commissario Ardenzi nel fermare i Carrano, ma dovrà far ancora i conti con la sua emofobia. Nel 2007 la madre le racconta tutta la verità e la paura del sangue di Anna trova una spiegazione: da piccola la Gori per difendersi dal patrigno lo colpì ripetutamente sulle braccia con un coltello sporcandosi di sangue. Questo ricordo era sfocato nella memoria di Anna, era il particolare fondamentale che le serviva per liberarsi da questo tormento. Nello stesso anno collabora con il nuovo commissario Marcello Fontana per la cattura del boss della ‘Ndrangheta Neri e del suo braccio destro, l’avvocato Mantovani. Inoltre conosce un ragazzo, di cui si innamora, Giorgio. Vive una bellissima storia d’amore che però ben presto trova fine quando la Gori scopre che Giorgio è un rapinatore di professione. Sul finire dell’anno scopre di essere incinta di lui, ma perderà il bambino. Nel 2008 sarà difficile riprendere il lavoro, ma la Gori si fa forza e aiuta il suo amico Benvenuto nella cattura degli assassini dell’ispettrice Irene Valli, Giulio e Valerio Flaviano. Nello stesso anno il rapporto tra Luca e Anna, comincia a diventare qualcosa di più serio, soprattutto quando Luca non nasconde la sua gelosia nel momento in cui la Gori si fidanza con il medico Carlo Fiorentini, con il quale giunge sino all’altare. Ed è proprio all’ingresso della chiesa che Anna decide di mollare Carlo, annullando il matrimonio. Il 2009 sarà un anno molto impegnativo per la Gori. Carlo è venuto a conoscenza di informazioni compromettenti che girano nell’ospedale in cui esercita che coinvolgono la Mafia russa. Quindi Fiorentini si reca al Distretto per denunciare ciò di cui è venuto a conoscenza ma un attentato all’esterno del commissariato porta Carlo alla morte e l’ispettore Raffaele Marchetti in ospedale. La Gori s’impegnerà nell’indagine contro la Mafia russa, avvicinando uno di loro, l’ungherese Dorian Lazslo, ormai amico fraterno di Pavel Musin, l’uomo più importante del Pope, nonché boss mafioso. Anna lavorerà, quindi, come infiltrata, nel ruolo della donna di Dorian, ottenendo informazioni utili al X. Pavel verrà ucciso da Dorian che, a sua volta, morirà, ucciso da Nadja Rostova, donna di Pavel, da sempre innamorata di Lazslo, quando quest’ultimo tenterà di fuggire, invitando anche Anna a seguirlo. La Rostova, invece, verrà arrestata. Alla fine di questa indagine Anna decide di trasferirsi a Trieste dove studierà per diventare una biologa marina, abbandonando Luca e il resto della squadra, adottando il piccolo Abel.
Da una lettera inviata a Luca, veniamo a sapere che si è rifatta una vita ed è felicemente fidanzata e incinta. Poco a poco i rapporti con Benvenuto riprendono, seppur solo per via epistolare o telefonica. Quando Luca muore, Anna torna a Roma per l'ultimo saluto. In questa occasione, mettendo via gli effetti personali del Vice Questore Aggiunto, indirizza Brandi e i suoi uomini verso il luogo in cui Luca è stato ammazzato.

Gius

sabato 25 giugno 2011

DISTRETTO DI POLIZIA 4: L'apoteosi di una serie!


Molti saranno d'accordo con me quando scrivo che con Distretto di Polizia 4 questo prodotto targato Taodue, ha dato il meglio di sé con una serie pazzesca a livello di trama, di svolgimento, di colpi di scena e di cast.

venerdì 24 giugno 2011

Le storie personali di Distretto di Polizia 3


Una nuova coppia coi suoi problemi quotidiani irrompe nella trama di Distretto di Polizia: Giulia e Paolo sono i nuovi protagonisti delle vicende del X° Tuscolano.
Lei si rivela molto più matura di lui, se non altro perché ha delle grosse responsabilità sulle spalle, su tutte quella di fare da sorella e madre a Sabina.
Paolo è geloso del rapporto tra Giulia e Marco Altieri, e a ragione: l’uomo è perdutamente innamorato del commissario Corsi, tanto che verrà picchiato dall’ispettore creando un piccolo caso che per fortuna si risolverà bene.
Il rapporto tra Giulia e Paolo subisce però per questo una battuta d’arresto, e solo dopo un grosso rischio corso dal poliziotto, i due faranno pace.
Sabina metterà più volte in imbarazzo la sorella coi suoi modi ribelli, arrivando a causare con Daniele, il suo ragazzo, un piccolo incendio nella loro scuola, a causa del mozzicone di uno spinello che stavano fumando.
Luca e Adriano vogliono aprire un ristorante, così Luca è costretto dalle circostanze ad incontrare suo padre, con cui aveva tagliato i ponti da tempo. A causa di una notte passata a letto con Valeria, e alle continue disattenzioni di Luca, lui e Adriano si lasciano, anche se la poliziotta li aiuterà a far pace.
Valeria di contro inizialmente pretenderà da Luca un’impossibile storia d’amore, finendo per litigare con l’agente, poi deciderà di tentare l’esame da ispettore e alla fine, passata di grado, lascia Roma.
Roberto, che doveva trasferirsi a Bari per guidare un commissariato, resta invece nella capitale a causa dell’indagine sulla morte di sua moglie. Va a vivere con Mauro e Tiberio, che gli mantiene spesso e volentieri la piccola Mauretta. Irene Martini tornerà ad interessarsi a lui, non ricambiata, anche perché Roberto comincia a provare una certa simpatia per Francesca Volta, una dottoressa divorziata con figlio.
Mauro conosce Germana Mori, una giornalista di cui si innamora subito. La storia sembra destinata a non durare perché Belli si sente inadatto a frequentare la figlia di una ricca famiglia romana, ma Germana fa capire a Mauro di non badare alle differenze sociali e lo sposa.
Ugo intraprende una amicizia on-line con Adele, ragazza argentina di cui si innamora: Adele arriva in Italia per le nozze di Mauro e Germana.
E se Vittoria si barcamena ancora con la causa di separazione col marito, Giuseppe sembra trovare un nuovo interesse nel teatro, ma non lascerà la Polizia. Inoltre l’agente conoscerà Corrado Esposito, un ragazzo che crede di essere suo figlio, ma in realtà non è così.
Antonio si sottoporrà a diversi esami clinici, cominciando a vedere la vita in negativo...
 Continua...
Moz -

giovedì 23 giugno 2011

La Scheda: CORRADO ESPOSITO

Nome: Corrado
Cognome: Esposito
Ruolo: Comparsa (st. 3)
Agente (st. 4)
Interprete: Francesco Vitiello

Corrado Esposito varca la porta del X Tuscolano nell'anno 2002, presentandosi al sovrintendente Giuseppe Ingargiola come suo figlio. Il sovrintendente decide, per questo motivo, di contattare la madre del ragazzo, scoprendo che la donna avrebbe mentito al figlio sulla paternità di Ingargiola, facendolo vivere nel mito del padre poliziotto. Nonostante tutto, Giuseppe e Corrado instaurano un bel rapporto tanto da sembrare davvero padre e figlio. Esposito, nel 2003, si arruolerà come agente e verrà assegnato al X. Lavorerà accanto a Luca Benvenuto che gli sarà di grande aiuto, essendo Corrado alle prime armi. Purtroppo qualche screzio, dovuto al fatto che Corrado non riusciva ad abituarsi all'omosessualità di Luca, mette momentaneamente in crisi la loro amicizia. Alla fine del 2003, dopo aver partecipato alle indagini sulla rete di pedofilia, Corrado verrà trasferito salutando definitivamente Giuseppe e il resto della squadra.

Gius

martedì 21 giugno 2011

Le storie personali di Distretto di Polizia 2



Proseguiamo il nostro viaggio attraverso le storie personali dei protagonisti, stagione per stagione!

Nel secondo capitolo di Distretto di Polizia, Giovanna e Walter sono alle prese con la gravidanza di lei, l’iniziale diffidenza che la famiglia Scalise (specie Federico) prova per lui, e un piccolo ricatto che Walter subisce da uno spacciatore. Quando Giovanna partorisce e l’incubo rappresentato da Tonnara finisce, il commissario e Manrico, con la famiglia, lasciano Roma trasferendosi in un’altra città.
Luca invece vivrà un’annata molto tormentata, infatti prenderà un periodo d’aspettativa lasciando il distretto e rientrando come agente solo qualche tempo dopo.
Valeria, la nuova arrivata, non è certo miss simpatia, sebbene inizialmente sia Giuseppe che Ugo le sbavino dietro. La ragazza deve sopportare le insistenti attenzioni del suo ex, e anche quelle del fratello di Angela. Inoltre lei ci proverà spudoratamente con Walter, ma verrà allontanata da quest’ultimo.
Roberto e Angela si godono la nascita di Mauretta, e prima che la tragedia incomba su questa coppia, c’è spazio anche per una buffa incomprensione dovuta all’effettivo interesse, non ricambiato, che Irene Martini prova per Roberto. La dottoressa Rivalta sarà spesso protagonista di una storia che la vede impegnata con Fernando Monti, un ex professore con disturbi psichici. La sempre più forte confidenza tra i due porterà alla morte di lei.
Vittoria ha sempre a che fare coi problemi derivanti l’affidamento di Francesco, conteso tra lei e suo marito Cristiano, mentre Antonio è sempre più esperto con l’archivio virtuale, e dovrà salvare dai guai la nipote, immischiatasi in un giro di droga.
Ugo tenta due volte l’esame per diventare Vice Sovrintendente: la prima volta sarà bocciato, la seconda volta riesce a superarlo.
Mauro si rende sempre più conto che Paula non è la donna per lui: la ragazza lascia il bar, comincia a lavorare come intervistatrice ma l’impiego si rivela una truffa, infine trova posto come hostess ma ciò la spinge a stare fuori città per diversi giorni a settimana. Inoltre, un non meglio specificato crimine commesso da suo padre in America Latina la spinge a mentire con il suo fidanzato che, il giorno del funerale di Angela, la lascia.

continua...
Moz -

domenica 19 giugno 2011

La Scheda: PAOLO LIBERO

Nome: Paolo
Cognome: Libero
Ruolo: Ispettore (st. 3-4)
Interprete: Giorgio Pasotti

Paolo Libero, esperto di arti marziali, dopo un passato da artificiere, approda al X Tuscolano nel 2002. E' fidanzato con il commissario Giulia Corsi. Il primo anno al Tuscolano sarà molto complicato per l'ispettore: molti problemi metteranno in crisi il suo rapporto con Giulia ed inoltre Paolo finirà in coma in seguito ad una bomba con la quale Carla Monti, assassina di Angela Rivalta, ha attentato al commissariato, cercando in realtà di colpire la Corsi. Dopo un intervento molto complicato, Paolo si riprende e aiuterà Roberto, Mauro e Giulia a catturare Carla. Nel 2003, durante l'indagine sulla rete di pedofilia, i cui capi erano i mandanti dell'omicidio dei genitori di Giulia, avvenuto 10 anni prima, Paolo muore, colpito in pieno petto da Ira Droscorcic, uomo di Pietro De Santis. De Santis verrà arrestato, ma questo non basta. Nel 2010 Giulia, ricevendo una soffiata a Palermo, dove ormai lavorava, scopre che dietro il De Santis vi era un giro molto più ampio e che quest'ultimo fosse solo un burattino nelle mani dell'avvocato Luigi Balsamo, che aveva contatti con Carmine Serao, boss della Mafia siciliana. I due verranno fermati: Balsamo perderà la vita in un incontro faccia a faccia con Giulia, mentre Serao verrà arrestato dal vicequestore aggiunto Luca Benvenuto.

Gius

sabato 18 giugno 2011

Le storie personali di Distretto di Polizia 1

Come abbiamo già più volte avuto modo di ribadire, Distretto di Polizia basa gran parte del suo successo sulla formula che prevede storie in divenire: oltre alla linea orizzontale di serie, oltre a qualche sub-trama che dura per qualche episodio, anche lo sviluppo dei personaggi prevede vicende che si sviluppano via via.
Questa serie di articoli vuole analizzarle stagione per stagione, partendo dalla prima mitica serie.

Conoscendo uno per uno tutti i personaggi, tralasciando la trama della Scalise, ossia la storia principale, veniamo messi di fronte ai problemi coniugali di Roberto e Angela: la donna vuole un figlio, il marito è troppo preso dalla carriera. Questo porterà ad un breve ma duro distacco tra i due, che avranno modo di chiarirsi. Angela rischia la sterilità a causa di una infezione, e deve sottoporsi ad una cura: lei e Roberto sono intenzionati ad adottare un figlio, qualora la cura non funzionasse, ma Angela riesce a rimanere incinta.
Mauro Belli invece viene presentato come un ragazzone maturo ma non troppo: suo padre vorrebbe che si sistemasse, e poco dopo Mauro si fidanza, per la prima volta ufficialmente, con Paula. Una ragazza che si rivela essere molto più adulta. Vorrebbe una casa tutta per loro ma Mauro sorvola spesso sull’argomento, non accontentandosi di vivere assieme al padre di lui. Finiranno per litigare e fare pace, anche se resta l’impressione che non sia la donna adatta per Mauro.
Luca invece è un ragazzino alle prime armi, deciso ma emotivo. La sua omosessualità viene scoperta da Nina, che inavvertitamente riferirà la cosa a tutto il distretto, per fortuna senza spiacevoli conseguenze. Luca conosce Adriano Felisi, e dopo aver tirato fuori il ragazzo da una brutta situazione familiare, si fidanza con lui. Oltre a questa storia, lo vediamo alla fine della stagione riscattarsi moralmente per quanto avvenne il giorno dell’arrivo della Scalise, quando si lasciò sfuggire un criminale: dopo diversi mesi, sarà lui con Manrico a condurre le indagini per arrestare nuovamente Faliero.
Walter invece dovrà affrontare una volta per tutte la sua tossicodipendenza. Scopriamo il suo doloroso passato e come lui cerchi di non pensarci: ma l’abuso di cocaina lo costringerà ad un ricovero in ospedale e alla conseguente disintossicazione presso una clinica specializzata.
Vittoria la vediamo alle prese con la crescita del figlio Francesco, e i soliti problemi che derivano dalla separazione. Questo sarà il leitmotiv del suo personaggio per diverse stagioni, fino almeno a Distretto 7.
Giuseppe e Ugo, per quanto riguarda Distretto 1, non hanno particolari storie alle spalle.
Nina Moretti è alle prese con lo spacciatore che diede la dose letale a suo fratello Davide. Risolto questo caso, che le regalava una rabbia gratuita dentro, cerca di conquistare Luca, ovviamente senza successo. Dopo lo sconforto per l’impossibilità di una eventuale storia con il collega, trova l’amore in Matteo, un ragazzo che arriva al Tuscolano per una denuncia. Ma la vita di Nina verrà troncata di netto dai killer della mafia.
Antonio Parmesan, infine, lo conosciamo come personaggio che ha un’innata propensione paterna per Nina, e sarà sul punto di dare le dimissioni dopo la morte della ragazza. Di contro, però, questa cosa lo spronerà a ritrovare i killer e scopriamo sempre di più la sua efficienza come archivista.
Continua…

Moz-

venerdì 17 giugno 2011

La Scheda: GIULIA CORSI

Nome: Giulia
Cognome: Corsi
Ruolo: Commissario (st. 3-5)
Vicequestore (st. 10)
Interprete: Claudia Pandolfi

Giulia Corsi arriverà al X Tuscolano nel 2002 in sostituzione al commissario Scalise. Ha una sorella, Sabina, una ragazza molto difficile, con la quale riuscirà ad instaurare con l'arresto dei mandanti dell'omicidio dei genitori un rapporto più sereno e stabile. E' fidanzata con l'ispettore Paolo Libero che successivamente si aggregherà anch'egli al X. Nello stesso anno del suo arrivo Giulia, insieme all'ispettore Belli, scopre una riproduzione amatoriale della morte di Angela Rivalta, dalla quale desume che non si trattasse di un incidente, ma di un omicidio commesso da Carla Monti. Il 2002 sarà l'anno in cui la Monti darà del filo da torcere al nuovo commissario e alla sua squadra, tant'è che attenterà al commissariato con una bomba che manda in coma il fidanzato della Corsi. Dopo l'arresto della Monti, si riapre, nel 2003, una ferita vecchia di 10 anni: Giulia si ritrova a combattere contro il capo di una rete di pedofilia, mandante dell'omicidio dei suoi genitori, Pietro De Santis. De Santis ordinerà anche l'omicidio dell'ispettore Paolo Libero, nonchè ormai promesso sposo della Corsi. L'uomo che si renderà esecutore materiale dell'assassinio è Ira Droscorcic, un giovane ragazzo che da piccolo aveva subito violenze dalle stesse persone per cui lavorava e che era stato completamente plagiato da quest'ultime. In seguito alla morte di Paolo, Giulia riesce ad assicurare Pietro De Santis alla giustizia. Il 2005 è l'anno dell'indagine sull'ecomofia, del tradimento del suo amico e magistrato Marco Altieri e di un nuovo amore, il capitano dei Carabinieri Davide Rea. Dopo aver aiutato il suo collega Mauro Belli ad uscire di prigione, accusato ingiustamente di omicidio e tentato omicidio, Giulia e i suoi uomini riescono a sgominare questa organizzazione criminale. Sul finire dello stesso anno la Corsi comunica alla squadra il suo trasferimento a Trieste per seguire l'amore. Un anno dopo, finita male la storia con Davide Rea, torna a Roma in occasione del funerale di Belli. In seguito si trasferisce a Milano, dove, indagando sulle bande criminali dell'est che trafficavano armi, scopre che il traffico proviene dalla Sicilia. Così viene trasferita a Palermo dove diviene vicequestore della DIA e scopre, nel 2010, che dietro la morte dell'ispettore Libero all'epoca c'era un disegno più grande, che vedeva Pietro De Santis come un semplice burattino nelle mani dell'avvocato Luigi Balsamo, identificato come il vero mandante del suo omicidio. Questa indagine porterà Giulia a combattere contro la mafia siciliana, a cui si appoggiava l'avvocato. Verrà affiancata dal suo vecchio amico e collega Luca Benvenuto, ormai divenuto vicequestore aggiunto. Giulia, durante un duello, che la vede fronteggiarsi con l'avvocato stesso, riesce ad avere la meglio, colpendolo in pieno petto.

Gius

martedì 14 giugno 2011

La Scheda: VALERIA RUGGERO

Nome: Valeria
Cognome: Ruggero
Ruolo: Agente Scelto (st.2-3)
Interprete: Cristina Moglia

Valeria Ruggero si aggrega al gruppo del X nel 2001. Inizialmente non riesce ad integrarsi bene nella squadra, ma grazie all’amicizia con Luca Benvenuto riesce ad assicurarsi un buon rapporto con tutto il resto del gruppo. Partecipa alle indagini su Vito Tonnara e all’arresto della Monti. Nel 2002 cade tra le braccia di Luca, di cui è innamorata, ma questo evento non cambia l’orientamento sessuale dell’agente. Questo sarà motivo di screzi tra i due. Dopo giorni di freddezza, Valeria e Luca riprendono ad avere un rapporto d’amicizia più sereno. Alla fine del 2002 la Ruggero vince il concorso da ispettore e si trasferisce a Verona.

Gius

lunedì 13 giugno 2011

I problemi di DISTRETTO DI POLIZIA



E’ senz’altro brutto dover parlare di ciò che non va in una delle tue opere preferite. Ma sarebbe altrettanto assurdo far finta di non vedere delle cose palesi.
E non parliamo certo di elementi narrativi su cui il giudizio è solo e soltanto dettato dai gusti di ognuno, né dalle trame in sé, che possono piacere a me e non piacere ad un altro, oppure far impazzire l’altro e far schifo a me.
No, oggi intendiamo parlare, analiticamente, di ciò che in Distretto sembra non andare più bene, di ciò che sembra essere la causa della perdita di quello smalto che il telefilm aveva inizialmente.

Premettiamo: è fisiologico che una lunga serialità cada, di tanto in tanto, nel già visto; che perda parte della verve iniziale (ma non dell’anima, sia chiaro), anche perché all’inizio c’è sempre più spinta e curiosità; ed è altrettanto fisiologico che la gente si stanchi del prodotto lasciando davanti alla tv solo lo “zoccolo duro”.
Zoccolo duro che, è assodato da qualche stagione, si aggira per Distretto di Polizia sui 4 milioni di telespettatori fissi. Ed è assolutamente una cifra positiva, considerata l’età decennale (che per la tv odierna equivale ad una vecchiaia avanzata) e considerato il fatto –fisiologico anche questo – che del cast iniziale ne sono rimasti in ben pochi e presto ne saranno ancora molti di meno.

Distretto di Polizia è partito come un prodotto (come abbiamo visto negli articoli precedenti) che ha saputo miscelare con ottimo dosaggio storie quotidiane, personaggi credibili, indagini assolutamente possibili.
Ha sempre dato, inizialmente, molto spazio alla costruzione (in divenire) dei characters principali. Tanto che alcuni sono diventati vere e proprie istituzioni: Mauro, Roberto, Giulia, Paolo, Luca, Anna, Antonio, Vittoria, Ugo, Giuseppe.
Ma quando Distretto ha visto perdere le due colonne principali (Memphis e Tirabassi) non ha mai saputo sostituirli degnamente. Ok, direte, Mauro e Roberto sono insostituibili. Ma io non parlo dei personaggi, quanto più del ruolo: Giulia e Paolo non hanno fatto rimpiangere i personaggi (bellissimi) di Giovanna e Walter, ad esempio. Ma l’introduzione di Alessandro e Irene, azzeccata perché li han fatti spesso interagire con chi sarebbe presto andato via, non è stata portata avanti con altrettanto vigore narrativo. Se la Inaudi ha lasciato lo show, almeno Silvestrin sarebbe dovuto restare, e imporsi pian piano al pubblico come nuovo personaggio fisso, che avrebbe dovuto essere affiancato maggiormente da Raffaele e Elena. Invece Distretto di Polizia, dalla stagione 7, è diventato un ufficio di collocamento: i personaggi non sono durati più di due stagioni, e paradossalmente hanno resistito fino alla fine, o quasi, solo chi già c’era da anni, con anche un ritorno: Luca, Vittoria, Giuseppe, Ugo, Antonio, Anna e Giulia.
Sembra assurdo, ma è così: characters ben delineati come Alessandro o Elena sono usciti di scena prima che potessero davvero divenire le nuove colonne del Distretto, e ce l’avrebbero fatta sicuramente visto l’ampio successo riscontrato. Addirittura Elena è uscita di scena senza un perché, come abbiamo già analizzato qui.
E gli altri? Raffaele Marchetti nonostante le diversità aveva l’onere di sostituire la figura di Mauro, e qui si è commesso un grandissimo errore: non bisognava riproporre un personaggio simile in certi aspetti (bamboccione con genitore anziano a carico) ma renderlo totalmente diverso. Inoltre, negli aspetti (interessanti) dove differiva molto dal Belli, il lavoro è stato troncato perché Giusti ha abbandonato il telefilm.
Più recentemente un’altra scelta discutibile è rappresentata dai personaggi delle st.9 e 10 Gabriele, Lorenzo e Pietro. Non perché non siano stati bei personaggi (anzi, tra gli ultimi sono sicuramente i più interessanti), ma perché Lorenzo ha lasciato dopo 26 puntate (una sola annata); Gabriele, che con lui aveva poco a poco creato un bel rapporto alla Starsky e Hutch, una coppia che davvero funzionava alla grande, è stato presto privato del compare. Sostituito degnamente da Abbrescia nel 2010, e anche qui, da zero, Gabriele e Pietro hanno lavorato per diventare una coppia funzionante. Cioè, che avrebbe SICURAMENTE funzionato benissimo nel 2011 dopo il rodaggio della st.10. Ma invece Parenti non ci sarà più, e il lavoro fatto è perso per sempre.
Altro sbaglio, probabilmente, è stato quello di cercare di sostituire la figura del commissario Tirabassi con un attore importante e di qualità, ma solo per un anno e con una trama potenzialmente ottima ma resa molto scialba da scelte narrative non propriamente forti, tranne che in un caso (l’omicidio di Nina Neri).
Ma qui, dalla st.7 in poi, occorre aprire un discorso importante, quello sul mistero legato a Mauro Belli.
La scelta di lasciare in sospeso, cinquanta e cinquanta, il destino dell’ispettore, ha fatto sì che dal 2007 in poi, in ogni stagione, ci si aspettava quantomeno di saperne qualcosa. Anche perché era stato persino annunciato da Valsecchi, che qualcosa si sarebbe saputo.
E invece niente. Inutile negare che tutti si aspettavano, nonostante le smentite della produzione e dell’attore, di rivedere Mauro. E la produzione ha (certo per puro caso) alimentato le speranze e le conseguenti frustrazioni inserendo in ogni trama, da Distretto 7 a Distretto 10 la presenza della DIA, la direzione antimafia presso cui lavorerebbe attualmente Mauro se fosse vivo.
Possiamo supporre che sia successo questo perché le sceneggiature hanno sempre previsto, effettivamente, il rientro di Belli. Che poi è saltato e quindi anche le sceneggiature sono state cambiate in corsa, in qualche punto. Questo soprattutto sembra poter essere successo con Distretto 10, che, sgravi e scivoloni narrativi a parte, sembrava monco nel finale, come se fosse affrettato e mancasse qualcosa

Ecco. I problemi narrativi: un tempo le cose sembravano essere curate meglio, sembravano non avere sbavature. Le prime 4 stagioni, oltre ad essere estremamente credibili nella costruzione e nello schema, erano addirittura legate tra loro. Da Distretto 5 viene a mancare qualcosa: ciò che era stato raccontato prima si perde (il figlio di Adele; il processo ad Ardenzi), e si crea anche un errore temporale (Paolo è morto nel 2003 o 2004?) per via dell’anno di pausa e probabilmente per la gravidanza di Sabina…
Persino la formula, da allora e per diverse stagioni, viene portata all’estremo, schematizzata in Caso A giallo o nero, caso B più ironico e Linea Gialla… Quasi senza più episodi che danno spazio ai protagonisti, o che si concentrano tutti sull’indagine principale.
E’ ovvio che in quasi trecento episodi c’è il rischio che ci si ripeta: ma nemmeno è giusto che dalla st.8 i casi di puntata siano invasivi, malgestiti e praticamente tutti di stampo giallo. E quindi noiosi.
Questo non è solo un problema di Distretto, perché anche in Ris Roma si nota una certa ripetizione delle trame.
Però non ci vuole molta fantasia per variare il caso di puntata, rendendolo meno soporifero, evitando l’inossidabile delitto, e mettendoci qualcosa di più movimentato per un commissariato (rapina, rapimento, spaccio, corse clandestine ecc…)

Ora sarà la volta di Distretto di Polizia 11. Sappiamo che molte cose, a partire dal cast, cambieranno. Sicuramente ciò sarà rischioso ma dall’altro lato potrebbe essere un bene. Perché sarà come voltare pagina, sarà come ricominciare dall’inizio, da un nuovo inizio. Senza più zavorre narrative come la questione di Mauro (che già sappiamo ufficialmente non esserci), e guardando al futuro: il fatto stesso che Distretto 12 sia già stato annunciato potrebbe portarci ottimisticamente a pensare che stanno puntando di nuovo sul serial, cercando storie costruite nel tempo e personaggi duraturi, senza che ogni nuova annata sembri sempre un reboot, un inizio da zero.
E si potrebbe sperare addirittura che le varie scelte narrative siano dettate unicamente dal volere degli scrittori e non dai capricci degli attori.
Ma ci si accontenta anche di un patto tra le parti.

Moz-

domenica 12 giugno 2011

La strana scomparsa dell'Ispettrice ELENA ARGENTI.




L’Ispettrice Elena Argenti, entra nel X° Tuscolano nell’ultimo episodio di Distretto di Polizia 7, e verrà presentata dall'allora Commissario Marcello Fontana come “ottimo elemento”, Elena si rivela essere una vecchia amica dell’Ispettrice Irene Valli.
Ma è proprio in Distretto di Polizia 8 che questo personaggio acquisterà spessore, ed è proprio in questa serie che le ricameranno addosso la linea gialla, ed uscirà fuori tutto il carattere e la grinta di questa donna dai passati federali.
Praticamente ci hanno voluto far affezionare a questo personaggio, dandole un aspetto quasi “guerriero”, e ci son riusciti benissimo, una Elena che ci terrà compagnia anche nella Nona stagione di Distretto, dove ancora non si smentirà, infatti appare sempre tenace e determinata con una sensibilità e dolcezza che la contraddistingue.
La notizia che la Nona stagione sarebbe stata per lei l’ultima, era ben chiara, ma ci apparse strano quando nell’ultimo episodio insieme all’addio di Anna, non fu incorporato anche l’addio di Elena, cosa che ci eravamo immaginati di vedere e quantomeno sapere nel primo episodio della Decima serie, ma così non è stato.
Infatti in quest’ultima serie, non ci è stato detto praticamente nulla della sua “scomparsa”, perché di scomparsa si tratta, visto che l’hanno introdotta nella squadra come un “Rambo” (come avrebbe detto Mauretto) e poi averla dimenticata come una qualunque.
Allora i fan dell’attrice Anna Foglietta son rimasti con un po’ d’amarezza in bocca, perché non dire nulla di un personaggio che tanto si è fatto amare e che tanto ci hanno voluto far amare? Perché non spendere qualche parola anche per dire: “l’inaspettato trasferimento di Elena l’ha portata ad andar via senza nemmeno il tempo di un saluto”, oppure inventando qualche altra motivazione credibile.
Ma Distretto di Polizia non è nuova in queste cose, infatti insieme alla lista degli “scomparsi”, ci sono già i nomi dell’Ispettore Mauro Belli, il cui destino ancora non ci è dato sapere, e anche dell’Agente Corrado Esposito.
Queste sono zavorre e macchie che la serie si porterà dietro per sempre, visto che i più attenti e meticolosi non si son lasciati sfuggire nulla; se la scomparsa dell’Agente Esposito non ci ha particolarmente scosso, visto anche che se ne accennò brevemente nella Quinta serie, quella di Mauro e Elena sicuramente ci lascia basiti.
Che magari faranno una serie proprio su queste scomparse?.....

Ispy

sabato 11 giugno 2011

Forum fiction Mediaset: tutti BANNATI!!!


E' successo. Sembra impossibile, un qualcosa che non poteva e non doveva succedere, è come un incubo , che tutt'un tratto, diventa realtà.
E' successo Lunedì 6 Giugno, quando tutti i forum delle Fiction Mediaset hanno cessato di funzionare correttamente, bannando e bloccando tutti gli utenti registrati; all'inizio pensammo ad un "guasto", o a qualche sorta di malfunzionamento dovuto forse al server, e dopo 4 giorni d'ansia, è arrivata la ferale notizia: " perchè non ci è dato altro spazio, questo forum verrà chiuso ", è con questa frase lapidaria che si son espressi con altrettanta amarezza i moderatori e amministratori del Forum "Distretto di Polizia" dove anche noi della redazione di questo blog, facevamo brillantemente parte insieme ad altri utenti colonne portanti di quel Forum.
Non solo il nostro Forum, ma anche i maggiori Forum delle più importanti fiction hanno chiuso battenti, sbattendo le porte in faccia a migliaia di utenti che erano lì dentro da anni, senza nemmeno aver avuto l'accortezza di annunciare questa decisione almeno qualche settimana prima.
Ma non ci arrendiamo. L'ineccepibile redazione - amministrazione - moderazione del forum "Distretto di Polizia" non ha cincischiato tra piagnistei e indugi frivoli, bensì si è messa subito all'opera per un nuovo Forum (questa volta) "unofficial" (come questo blog), sinonimo di più libertà e di completa autonomia, senza dipendere dalle alte sfere, che si sono comportate in maniera oltremodo arbitraria.
Per cui, è vero che si ricomincerà da zero, ma si rocomincia anche con un pizzico d'orgoglio dovuto, perchè il Forum Distretto di Polizia, non ci pensa nemmeno di chiudere baracca e burattini, visto che è un Forum sempre attivo, permeata da persone speciali e uniche nel loro genere di cui ho avuto l'onore di conoscere, con una passione ammirevole per questa serie che fa da fune trainante a questa piattaforma Forum.
Rinnoviamo la nostra amarezza per la questione, un'amarezza che si eleva insieme a tutte le migliaia di utenti bannati, che però, non hanno perso nè speranza nè voglia di ricominciare, NOI NON CI ARRENDIAMO!!

Link nuovo Forum "unofficial" di Distretto di Polizia: http://forumfiction.forumfree.it/

La Redazione

venerdì 10 giugno 2011

Distretto di Polizia: mai così blindato come quest'anno.


Per chi come noi della redazione, s'interseca tra gli intercapedini virtuali e le notizie tridimensionali del web, mai come quest'anno (se non per quella indiscreazione fotografica di Olycom) le notizie sono così blindate, persino sul sito della Taodue, dove sovente già a Febbraio-Marzo veniva pubblicata una breve sinossi sulla linea gialla, non si è accennato nulla, e a pensare che ci troviamo nella seconda decade di Giugno.

Cosa vuol dire? Intanto questi sono i prodromi di un'accuratezza singolare per questa serie, un "rispolvero" totale della serie, dal cast agli sceneggiaturi e anche sull'andamento dei casi A-B che a dire del Regista Alberto Ferrari saranno similari alle primissime serie.

Un Vice Questore di cui ancora non conosciamo il nome del personaggio che ricoprirà, ma il cui attore è Andrea Renzi, che ha firmato anche per Distretto di Polizia 12, è un buon segno per questa serie che evidentemente vedrà una linea gialla che si estenderà fino all'anno prossimo(?).

Ma ripeto, nulla di certo, ancora il cast artistico non si delinea completamente, non sappiamo nulla della linea gialla, se si riaggancerà alla Decima serie oppure no, viviamo in un mistero beneaugurante che almeno per ora, tace ogni voce che possa uscire dai corridoi Taodue-Mediaset, che spingono sicuramente a una maggior curiosità del telespettatore.

Ci tengo a dire che sia la Taodue che la Mediaset, puntano molto quest'anno su Distretto, ridonando, si spera, uno stile "primissime serie".

Ispy

giovedì 9 giugno 2011

La Scheda: ANGELA RIVALTA

Nome: Angela
Cognome: Rivalta
Ruolo: Psicologa (st.1-2)
Interprete: Carlotta Natoli

Angela Rivalta è la psicologa della ASL in appoggio al X Tuscolano. E’ sposata con il vicecommissario Roberto Ardenzi. Nel 2000 vive un anno travagliato tra crisi con il marito, dovute a desideri che nella coppia non coincidono, e problemi di salute: infatti Angela desidererebbe tantissimo un figlio da Roberto, ma quest’ultimo, preso dalla tesi che sta per conseguire, non si sente pronto per questo passo. La situazione peggiora quando la Rivalta scopre di essere a serio rischio di sterilità. L’anno si conclude nel migliore dei modi: Angela e Roberto ritrovano l’armonia di coppia e riescono a concepire una figlia, Maura, il cui nome si ispira al loro amico fraterno Mauro Belli. Nel 2001 è molto impegnata: accudisce la figlia e spesso è chiamata a risolvere casi molto complicati. Il caso che rappresenta un punto fondamentale della sua storia lo si può identificare in Ferdinando Monti: infatti proprio cercando di aiutare costui che ha intenzioni di lanciarsi dalla cima di un palazzo che Angela perde la vita. Nel 2002 l’ispettore Mauro Belli e il nuovo commissario Giulia Corsi scoprono che la morte della Rivalta non fu un incidente ma un vero e proprio omicidio, commesso dalla sorella di Monti, Carla, che l’avrebbe spinta dal parapetto del terrazzo per farla cadere. Carla uccide Angela per timore che il fratello gli rivelasse l’omicidio della moglie Lucia, che Carla commise precedentemente. Roberto riuscirà a catturare la Monti, vendicando così la morte della moglie.

Gius

mercoledì 8 giugno 2011

Gli antagonisti in DISTRETTO DI POLIZIA




Se è vero che personaggi come Mauro, Roberto, Luca, Anna, Giulia, Paolo, per non parlare dei mitici Ingargiola, Vittoria, Parmesan e Ugo sono ormai vere e proprie icone riconoscibilissime dalla gente, è altrettanto vero che Distretto ha una miriade di altri personaggi che alla pari dei principali hanno toccato i cuori della gente. E non si tratta solo di agenti, famigliari, persone che ruotano attorno al Decimo Tuscolano: anzi, spesso si tratta proprio dei cattivi, i nemici, gli antagonisti.

Se la prima stagione non prevedeva un nemico vero e proprio in senso fisico, dalla seconda stagione, saltando la quinta, il ruolo degli antagonisti si è fatto sempre più articolato: chi spietato totalmente, chi vittima della sua follia; chi ambiguo, chi di cuore.
Certo nessuno può dimenticare il traditore del primo capitolo, Arturo Stasi, o i due killer di mafia che stendono Nina, Manrico e Livia. Però se all’epoca il Male era un’entità ancora non ben definita, è con Vito Tonnara che si fa carne per trasformarsi in nemesi di uno o più protagonisti.
Se Tonnara ha potuto contare sull’aiuto (assolutamente obbligato…) di Saro e Borsello, nella storia di Distretto di Polizia solo UN nemico è sempre stato da solo, contro tutto e contro tutti. Una donna sola con la sua follia, col suo universo dove poteva accedere solamente suo fratello, sola nella sua contrapposizione col commissario Corsi: Carla Monti, l’assassina di Angela, preda e cacciatrice nell’indagine che coinvolge Ardenzi nella stagione 3.
E se in questo capitolo il commissario ha dovuto “spartirsi” l’antagonista con Roberto, che era il più deciso a prendere Carla Monti, in Distretto di Polizia 4 il nemico è tutto per Giulia Corsi, colpendo sempre e solo lei negli affetti più cari.
E’ il nemico più subdolo e pericoloso, fatto di diversi traditori e di molteplici giochi sporchi. Pietro De Santis, Ira Droscorcic e Luigi Greco sono il fumoso tris d’assi che il X° deve affrontare. Il primo e l’ultimo hanno già fatto fuori i genitori di Giulia; il secondo, a onor del vero vittima anch’egli, è l’assassino materiale di Paolo Libero.

La quinta lunga indagine, pur prevedendo come traditore una persona molto legata alla Corsi, punta più sulla voglia di giustizia di Mauro, che per un breve periodo finisce persino in prigione, incastrato da un complotto. Come in Distretto 1, qui non c’è un vero e proprio nemico fisico, ma si combatte l’ecomafia come fosse un’entità indistinta. Peraltro, gli esponenti della stessa non verranno mai presi.
Al Decimo si contrappongono solo un vecchio militare corrotto che fa affari con l’ecomafia, Maurizio Sarpi, e la talpa, Marco Altieri. Con qualche uomo a fare da braccio armato per le scorribande: Antonella Oriani e Giuseppe Castaldo.

Come tutti sapranno, la sesta stagione è quella che segna la scomparsa (non si sa se effettiva) di uno dei protagonisti più amati. L’indagine coinvolge, con uno schema simile a Distretto 4, Ardenzi. Doppiamente.
C’è un conto in sospeso dal passato, che viene esasperato nel presente: la sfida con Cesare Carrano, suo figlio Ruggero, e gli scagnozzi Patriarca e Maiorca diventa voglia di giustizia, o forse vendetta, quando Patriarca uccide Mauro.

Il nemico della settima stagione è la perfetta nemesi del nuovo commissario. Vincenzo Neri e Marcello Fontana arrivano a “litigarsi” la figlia del primo, Nina Neri, come in un gioco mortale: il boss Neri arriverà a dire al commissario che, dopo la di lei morte, non è più sua figlia ma figlia di Fontana.
In questo caso, come sempre successo tranne nelle st. 2/3 e 8, non è il nemico primo a uccidere personalmente uno dei protagonisti “buoni”. Infatti anche in Distretto 7 si è potuto contare su una serie di traditori (Corradi e Walter, gli assassini materiali), tirapiedi (Morace) e grandi burattinai (Mantovani).

Se Carla Monti finora era stata l’unica cattiva principale ad essersi macchiata del delitto che segna o l’inizio o la tragica metà di un’indagine, nell’ottava stagione c’è Valerio Flaviano che personalmente (anche se verrà fatto credere altro fino a poche puntate dalla fine) uccide un comprimario. Accanto a lui suo fratello, sottomesso ma altrettanto crudele. E con loro lo sprovveduto fratello di Elena Argenti. Questo il trio principale di nemici, anche se Distretto 8 prevedeva anche un’altra pista, quella della cosca camorrista di Gerace, che confluiva assieme all’altra nell’affare del coltan con il trafficante Kruger.
Valerio e Giulio Flaviano sono stati indubbiamente i cattivi preferiti dalle telespettatrici, e non solo. Forse non i più intriganti né i più complessi a livello di caratterizzazione, ma la loro cinica intraprendenza, il loro non fermarsi mai davanti a niente, e la loro spietatezza hanno saputo trasformarli in veri e propri idoli.

Più si va avanti più si alza il tiro, sull’appeal del nemico. Evidentemente il fascino del Male è irresistibile, ma Distretto 9 si spinge oltre, fino a proporre un cattivo che ha anche qualcosa in più. Se Pavel e Nadja sono antagonisti e basta, alla stregua di tutti i precedenti nemici, Dorian ha dalla sua un fascino diabolico, ambiguo: fino alla fine non si sa da che parte stia, anzi forse potrebbe addirittura essere un infiltrato. Ma alla fine si rivela per quel che è: un criminale borderline, che si è appoggiato alla mafia e ha usato il suo amico per ottenere quel che voleva. E ha usato anche Nadja rimanendone però vittima. Ma precisiamo: Dorian è morto ucciso da Nadja, ma si era già delineato un fatale destino incombente, ed è morto da innamorato.

La stagione 10 vede la riapertura di un caso molto sentito dal pubblico: quello sulla morte di Paolo. De Santis e Ira Droscorcic erano già out, solo che si viene a sapere che ai tempi c’era un misterioso avvocato, Luigi Balsamo, che finanziava l’organizzazione ed è il responsabile dell’omicidio di Libero.
Inoltre, adesso, questo avvocato è intermediario tra una famiglia mafiosa, i Serao guidati dal boss Carmine, e un gruppo di spacciatori romani con a capo Remo Damiani, amico intimo di Luca.
Insomma: doppio nemico per due indagini apparentemente distinte che convergono in una terza pista.
Molti gli antagonisti: Remo con Oscar e Diego; Balsamo col suo scagnozzo Ettore; infine Serao.
Se Balsamo incarna il marionettista nell’ombra, cattivo tout-court, è Remo a fare da nemesi al commissario Benvenuto. Anche in questo caso, però, il suo personaggio è costruito in modo da poter essere considerato alla stregua dei protagonisti principali, tanto che sul finale si ravvede e muore per salvare il suo migliore amico.

In attesa di scoprire il nemico della st. 11, e di capire se sarà un solitario deliquente, o un boss di qualche cartello criminale, o ancora un esponente di organizzazioni mafiose, ecco a voi uno schema che elenca tutti i principali nemici di Distretto di Polizia, il loro destino, e le loro malefatte.


Carmine Tonnara: uccise Ferdinando Scalise nella st. 1, muore in carcere per cause naturali nella st. 2;
Rosario Vinci: uccide Nina Moretti nella st.1, viene arrestato;
Arturo Stasi: complice della mafia e traditore, si suicida nella st.1;
Vito Tonnara: ucciso da Giovanna Scalise nella st.2;
Saro Giuncardi: ucciso da Vito Tonnara nella st. 2;
Carla Monti: uccise Angela Rivalta nella st.2, viene arrestata nella st.3;
Pietro De Santis: fece uccidere i coniugi Corsi, viene arrestato nella st. 4;
Luigi Greco: complice dell’omicidio dei coniugi Corsi, viene “suicidato” da Ira nella st. 4;
Ira Droscorcic: assassino materiale di Paolo Libero, viene ucciso da De Santis nella st. 4;
Marco Altieri: complice dell’ecomafia e traditore, viene arrestato nella st. 5;
Antonella Oriani: uccisa da Antonio Parmesan nella st.5;
Giuseppe Castaldo: ucciso da Maurizio Sarpi nella st.5;
Maurizio Sarpi: ucciso da Marco Altieri nella st.5;
Cesare Carrano: viene arrestato nella st. 6;
Ruggero Carrano: viene ucciso da Roberto Ardenzi nella st. 6;
Gregorio Patriarca: assassino di Mauro Belli, viene ucciso da Roberto Ardenzi nella st. 6;
Vincenzo Neri: ha fatto uccidere Nina Neri, viene ucciso da un killer della ‘ndrangheta nella st.7;
Avv. Mantovani: ispiratore dell’omicidio di Nina, e della morte di Neri, viene arrestato nella st.7;
Sebastiano Morace: si suicida non avendo più scampo, nella st.7;
Corradi: assassino materiale di Nina Neri, viene arrestato nella st.7;
Valerio Flaviano: assassino di Irene Valli e Marco Argenti, viene ucciso da Alessandro Berti nella st.8;
Giulio Flaviano: viene ucciso da Luca Benvenuto nella st. 8;
Marco Argenti: complice dei crimini dei Flaviano, viene ucciso da Valerio Flaviano nella st.8;
Luciano Gerace: viene ucciso dai Flaviano nella st. 8;
Kruger: viene arrestato nella st.8;
Dorian Laszlo: ucciso da Nadja nella st.9;
Pavel Musin: ucciso da Dorian nella st.9;
Nadja Rostova: arrestata nella st.9;
Mikail Popovich: ucciso da Pavel nella st.9;
Remo Damiani: ucciso da un sicario mafioso nella st.10;
Luigi Balsamo: ucciso da Giulia Corsi nella st.10;
Diego Infante: ucciso da Luca Benvenuto nella st.10;
Carmine Serao: arrestato nella st. 10

Moz -

lunedì 6 giugno 2011

La Scheda: WALTER MANRICO

Nome: Walter
Cognome: Manrico
Ruolo: Ispettore (st.1-2)
Interprete: Lorenzo Flaherty

Walter Manrico, prima dell’esperienza al X, fu poliziotto della Narcotici di Torino, dove conduceva una vita serena in compagnia della moglie in dolce attesa. Un giorno però i dottori diagnosticarono una malattia alla donna e informarono l’ispettore che non c’era più nulla da fare né per la moglie né per il figlio. E’ così che Walter cominciò a drogarsi, facilitato anche dalla professione che svolgeva. In seguito si trasferisce a Roma, al X, dove velocemente viene a conoscenza della zona e si accaparra molti informatori. Nel 2000 aiuta la Scalise nella lotta alla Mafia siciliana e, grazie al suo sostegno Walter riesce a disintossicarsi. Nel 2001 intraprende una storia d’amore con lo stesso commissario, proprio quando la Scalise dovrà fare i conti con la voglia di vendetta di Vito Tonnara.  Con l’arresto di Tonnara abbandona il X, insieme a Giovanna, con la quale concepisce un figlio, ritirandosi con la sua nuova famiglia ad una vita più tranquilla.

Gius

La formula vincente di DISTRETTO DI POLIZIA


Ci siamo già occupati sommariamente dello schema narrativo del telefilm. Uno schema strutturato su più livelli, che ingloba diversi generi e che anche tecnicamente prevede riprese differenti nel muovere la macchina da presa.
E’ ora di analizzare la cosa nel dettaglio.
L’intuizione geniale di Distretto di Polizia è quella di aver inserito all’interno della serie la “linea orizzontale”, ossia la lunga indagine che si conclude nell’ultima serata, e che solitamente vede coinvolti in prima persona o gli agenti del distretto, o loro diretti familiari e amici stretti.
E all’interno della quale è probabile che, o come imput iniziale, o come evento spartiacque, vi sia la morte di qualche protagonista.

Altra grande innovazione è stata quella di aver inserito ampie finestre sulla vita privata dei protagonisti. Pertanto, i personaggi ci risultano maggiormente umani e vicini, con le loro crisi coniugali, le litigi per chi deve usare il bagno, la crescita dei figli… insomma, la quotidianità.

Oltre a questi elementi, Distretto prevede che ci si occupi praticamente in ogni episodio di un “caso di puntata”, una piccola indagine tra il giallo e il nero da risolversi nell’arco dei 45/50 minuti.
Più raramente, il caso giallo si dipana per due episodi di seguito.
Inoltre, specie nelle stagioni centrali, era in uso affiancare al caso principale quello più blando, più comico, che non prevedesse rapine, omicidi, ostaggi, rapimenti e sangue, ma che puntava invece tutto più su piccole truffe, denunce, liti, tradimenti.

Se nella prima stagione il tutto non era ancora ben definito (il nemico era la mafia siciliana in generale, senza alcun esponente di spicco; i casi di puntata coinvolgevano tutti gli agenti, non per forza relegando Vittoria, Giuseppe, Ugo e Antonio al lavoro d’ufficio; il gran finale con la scoperta del traditore avviene nel penultimo episodio, mentre l’ultimo ha solo la conclusione ideale della faccenda), dal secondo capitolo le cose cominciano a farsi più nette: un antagonista principale ben delineato e la sua fine nell’ultimo episodio –che diventa privo dell’indagine di puntata per essere dedicato tutto esclusivamente al finale- ).

Di solito, come già detto, la lunga indagine parte per un evento che coinvolge direttamente il distretto.
Questo può essere successo nel passato remoto (la morte del marito della Scalise; la morte dei genitori di Giulia; il conto in sospeso tra Ardenzi e Carrano) o recente (la morte di Angela nella st. 2, che sembrava accidentale e invece vi era dietro un vero e proprio delitto; Fontana che protegge Nina; la riapertura del caso Paolo Libero), o che succede all’interno della stagione stessa (Tonnara che vuole vendicare il figlio; Germana che viene coinvolta in un intrigo; Irene che viene sparata; il conflitto a fuoco davanti al commissariato dove perde la vita Carlo).

Come si può notare, spesso l’incipit è molto forte e prevede quasi sempre un evento tragico in partenza, che coinvolge personaggi attuali. Questo tranne che nelle stagioni 1, 2, 4, 6, 7.
Infatti, quando l’inizio non colpisce negativamente nessun personaggio attuale, il colpo di scena viene inserito durante lo svolgersi della serie:  Nina Moretti perde la vita nella st.1, Angela nella 2, Paolo nella 4, Mauro nella 6, Nina Neri nella 7.
Non tutte le stagioni finora prodotte contengono un colpo di scena “sanguinoso”. I capitoli 3, 5, 9 e 10 non vedono morire infatti nessuno dei “buoni”, che siano poliziotti o loro familiari. Però la tensione è garantita ugualmente da eventi tristi che coinvolgono sempre i personaggi che lo spettatore ama: nella terza stagione una bomba al distretto ferisce degli agenti; nella quinta Mauro viene arrestato ingiustamente, così come la Corsi nella dieci; nella nove Anna è in costante pericolo a causa della sua missione da infiltrata.
Inoltre, da notare come nelle ultime due stagioni finora andate in onda, la 9 e la 10, anche uno dei cattivi di serie, il cui ruolo è “non troppo cattivo” oppure ambiguamente de core, o ancora pentito in corso, viene eliminato sul finale: sostanzialmente si tratta di personaggi forti, con una trama paritaria a quella dei protagonisti, e personalità a cui ti affezioni.
Probabilmente la bellezza a la complessità di personaggi come Dorian (st. 9) e Remo (st. 10) deriva dal successo raggiunto dai nemici della st. 8, i fratelli Flaviano.

Non è escluso che all’interno delle 12 o 13 serate possa comparire una sorta di sub-trama, una piccola ulteriore linea gialla che dura per pochi episodi e che coinvolge più direttamente altri personaggi che sono invece marginali nell’indagine principale della stagione: Angela e la questione del professor Monti nella st. 2; Anna e la doppia vita di Giorgio nella 7; il serial killer su cui indaga Barbara nella 10.
Nel primo caso è da segnalare che tale piccola storia ha fatto da apripista al vero e proprio giallo orizzontale della stagione successiva.

Chiudiamo parlando di finali. Distretto ha sempre avuto dei finali conclusivi per la storia trattata in quella determinata stagione (non c’è mai stato il rischio, finora, di arrivare alla fine e vedere che la cattura del nemico è rimandata a settembre), finali spesso celebrativi e che lasciano in sospeso solo piccoli dettagli quotidiani tanto per riprenderli con naturalezza in seguito.
Si vedano infatti la conclusione di Distretto 1, con l’inizio della storia d’amore tra Giovanna e Walter e il ricordo dell’anno trascorso; quello di Distretto 2, con la nascita del figlio del commissario; quello di Distretto 3, col matrimonio di Mauro; quello di Distretto 5, col matrimonio di Ugo; Distretto 6 con l’inaugurazione dell’aula dedicata a Belli; la stagione 7 con la riunione in ospedale da Vittoria; Distretto 8 con la partenza di Alessandro; la stagione 9 con l’addio di Anna e Lorenzo; la dieci con l’addio di Giulia.
In un paio di casi il finale è stato lasciato aperto, anche se con l'occhio verso storie diverse rispetto a quelle concluse: in Distretto 4 per esempio Roberto pare essere nei guai, e deve subire un processo; in Distretto 6 si lascia invece intendere che Mauro possa essere vivo.
Da notare che in entrambi i casi le vicende non sono continuate come sembrava dovevano essere, o non sono continuate ancora.
Nella stagione 5 appuriamo con una mezza frase che Roberto è stato assolto,  mentre di Mauro per ora ancora non v’è traccia, come tutti sappiamo.
Nonostante dal 2006 si rincorrano voci su voci, amici che sanno, amiche che han saputo, signori che han visto: Mauro non è mai tornato al X° Tuscolano, e anche quando la notizia del “non ci sarà” è ufficializzata dalla Taodue, le voci su di lui nascono sempre.
Evidentemente, come la linea gialla, come i casi A, quelli B e la vita privata, anche le voci sul ritorno di Mauro sono ormai una costante nello schema di Distretto di Polizia.

Moz-

sabato 4 giugno 2011

La Scheda: NINA MORETTI

Nome: Nina
Cognome: Moretti
Ruolo: Agente Scelto (st.1)
Interprete: Serena Bonanno

Nina Moretti è una giovanissima poliziotta, considerata quasi come una figlia dal veterano ed esperto poliziotto Antonio Parmesan e da sempre innamorata di Luca Benvenuto. L’agente subì la morte per overdose del fratello Davide Moretti e si è sempre portata dietro questa ferita ancora aperta. Infatti con l’arrivo del commissario Scalise, Nina si imbatte in un caso che la coinvolge particolarmente: un vecchio amico del fratello, Alfredo Verrecchia, è stato assalito da uno spacciatore, il Roscio, lo stesso spacciatore che vendette una dose di troppo a Davide. Fu così che il nuovo commissario riuscì a conoscere meglio l’agente Moretti, che in un primo momento non nutriva particolare amore nei confronti della Scalise. Con quest’indagine, Nina riesce a catturare lo spacciatore e a sbatterlo in galera. Placati gli animi e in seguito all’avviso di garanzia che vedeva la Scalise accusata di collusione con la Mafia, la giovane poliziotta comincia a cambiare idea sul nuovo commissario, tanto da partecipare alla scorta segreta che la squadra aveva organizzato in sua difesa. E’ proprio svolgendo questo compito che Nina cade vittima dei sicari della Mafia Rosario Vinci e Giulio Macrì che avevano come obiettivo quello di colpire Livia Scalise. Al maxi-processo, con la vittoria della Scalise, i due sicari, catturati precedentemente dagli uomini del X, vengono condannati alla pena dell’ergastolo.

Gius

venerdì 3 giugno 2011

La Scheda: MAURO BELLI

Nome: Mauro
Cognome: Belli
Ruolo: Ispettore (st.1-5)
Ispettore Capo (st.6)
Interprete: Ricky Memphis

Il romano de Roma, il duro dal cuore tenero, Mauro Belli è uno degli ispettori storici del X Tuscolano. Giunto alla soglia dei trent’anni, la sua vita subisce una svolta: Mauro conosce Paula Cardozo, una ragazza brasiliana che lavora presso il bar del Tuscolano. I due si innamorano e intraprendono una storia d’amore. Il suo più grande amico dai tempi dell’infanzia è il vicecommissario Roberto Ardenzi. L’ispettore è impegnato con i suoi colleghi sull’indagine contro la cosca dei Tonnara. Il termine di quest’indagine coinciderà con la morte della sua grande amica Angela Rivalta, nonché moglie di Ardenzi, e con la fine della storia d’amore con Paula. L’arrivo del nuovo commissario, Giulia Corsi, porta un’ondata nuova nella sua vita sia professionale che sentimentale. E’ proprio in questo periodo che Belli conosce la giornalista Germana Mori che, dopo tante complicazioni, riuscirà a portare sull’altare. E’ lo stesso Belli a scoprire che la morte dell’amica Angela non fu un incidente ma un vero e proprio omicidio. E’ il periodo delle grandi scoperte, di un nuovo amore e anche di una nuova grande amicizia che stringe con il nuovo ispettore del X, Paolo Libero, nonché fidanzato e futuro sposo della Corsi. Nel 2003 partecipa alle indagini che si concludono con l’arresto dei colpevoli dell’omicidio al magistrato Riccardo Corsi, padre di Giulia, e dell’uccisione di Paolo. Nello stesso anno scopre di essere sterile e adotta un bambino, Pietro, figlio di un suo collega finito in carcere. Pietro, una volta scarcerato il padre, tornerà con lui, salutando per sempre Mauro e Germana. Nel 2005, invece, Mauro viene accusato del tentato omicidio di Germana, sua moglie, e dell’omicidio del suo amico Liverani. Verrà scagionato grazie ad un appurata indagine, svolta dall’amico Ardenzi. Il 2006 è l’anno della promozione del suo grande amico Roberto a commissario, della sua ad ispettore capo e dell’adozione del piccolo Ettore, ma purtroppo è anche l’anno in cui l’amatissimo ispettore Belli viene ucciso dai colpi del mitra di Gregorio Patriarca, braccio destro di Carrano, trafficante di droga, con il quale Ardenzi ha un conto in sospeso da ben 25 anni. La sesta stagione si chiude con un finale enigmatico che lascia aperta la porta per un possibile ritorno futuro del suo personaggio: infatti la stagione si conclude con un flashback che ci riporta al momento dell’operazione che l’ispettore subì dopo esser stato ferito. Il flashback vede due agenti della DIA raccomandare al dottore che qualunque sia l’esito dell’intervento, lui dovrà dichiarare che è morto.

Gius